La Galleria Roma nasce nel gennaio 1998 a Siracusa per l'esigenza di uno spazio espositivo aperto alla ricerca artistica e a tutte le forme di produzione culturale. La Galleria Roma è destinata essenzialmente ai giovani artisti non ancora noti ma che operano con serietà ed originalità. La Galleria Roma si prefigge anche il recupero di artisti locali che meritano una segnalazione e una riscoperta .
venerdì 31 dicembre 2010
martedì 28 dicembre 2010
le locandine dei giovedì

LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ DI GALLERIA ROMA
Sabato 8 gennaio alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 vernissage della mostra " LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ " 52 locandine realizzate da Corrado Brancato nel 2010 per i giovedì della galleria.
Al cuore delle cose
di Salvo Sequenzia
Le locandine realizzate dalla “Galleria Roma” per promuovere gli incontri del “giovedì”, uno delle più vivaci e significativi momenti culturali siracusani, fissano una esperienza di “leggerezza”, nel sottaciuto rimando a una cerchia complice di amici e di “compagni di viaggio” – gli amici della “Galleria Roma” - testimoniano una storia intensa di amore e di passione per la cultura, per l’arte e per quel luogo assoluto – l’isola di Ortigia – che diviene speculum, laboratorio creativo e, insieme, luogo dell’anima dove elaborare e realizzare un’idea di impegno culturale vivace e coerente, rigoroso ed esemplare, “militante” nel senso più profondo dell’espressione, qual è quello che da anni gli amici della “Galleria Roma” portano avanti.
Vere e proprie opere d’arte, mai banali, mai frettolose, sempre puntuali e dense nel definire e illustrare l’evento, le locandine così concepite, assumono in maniera concreta la dimensione dell’evento e diventano molto di più di una semplice illustrazione della rassegna. Rappresentano uno specchio dei tempi. Chiosano, coincise, l’attualità. Sono il lessico visivo del presente. Tematizzano la complessità del reale. Con linguaggi e tecniche differenti le affiche non hanno più solo il compito di captare l’interesse del passante distratto e accompagnarlo attraverso la città alla sede della manifestazione, ma diventano una sorta di prolungamento dell’evento nei vicoli di Ortigia, nella città di Siracusa, nell’universo del web: una possibilità di espressione ulteriore, una presenza di sé oltre l’evento.
C’è un assieparsi di memorie, in queste locandine così caramente raccolte e postillate da Corrado Brancato. Un affiorare di volti. Un brulicare di voci. Un ribollio di temi, argomenti, tenzoni. Prospettive lunghe, dettate da meditazioni severe. E, consentitemi, si coglie anche l’agitarsi di una bella malinconia. La malinconia dei momenti che mancano e che si vorrebbe che tornassero, sempre.
Da tale esperienza di “leggerezza” e di animato ventaglio culturale (che ha visto l’adesione e il contributo di un fervido manipolo di scrittori, giornalisti, critici d’arte, poeti, studiosi di antropologia, etnografi, medici, scienziati e giuristi) si dipana un progetto tra i più esaltanti e felicemente riusciti della Sicilia orientale di questo ultimo decennio. Un progetto in cui lievita un’idea dell’impegno culturale nutrita dei valori originali dell’uomo e caratterizzata da un meticciato intellettuale tra i più originali: quasi un andare a bottega, un apprendistato continuo, laborioso, lungimirante, il cui fermo sestante è il dialogo, l’incontro, la condivisione di progetti, di idee e di visioni del mondo; l’apertura mentale e la “scommessa di sè” come ricerca di accrescimento etico e, quindi, contributo di civiltà. Per giungere, sempre, al cuore delle cose, e donarle al mondo in un atto d’amore. Amore per la cultura, amore per l’uomo.
Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
sabato 25 dicembre 2010
2011; 150 anni dell'Unità d'Italia calendario celebrazioni

galleriaRoma
via Maestranza 110
Siracusa
Calendario delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it
lunedì 13 dicembre 2010
La corda spezzata dell'arrivo

Giovedì 16 dicembre alle ore 18,30, ultimo incontro del 2010 con i giovedì della galleria.
"LA CORDA SPEZZATA DELL’ARRIVO"
Prospettive e visioni del mondo liquido
a cura di Salvo Sequenzia
Mi piace chiudere il mio ciclo di incontri del “Giovedì” alla Galleria Roma di Ortigia raccontandovi che cosa vi è «di qua dal Faro», per usare, capovolgendola, una espressione che i Borbone adoperavano per indicare le terre di Sicilia e le sue genti, come se si trattasse di un mondo autre, di un confine totale. Vincenzo Consolo ha ripreso questa concezione e ha intitolato un suo libro Di qua dal faro, ponendosi dal punto di vista della Sicilia come «dalla parte degli infedeli», rovesciando la prospettiva e narrando l’isola partendo dal mare che la circonda.
In questo racconto voglio segnare le rotte di un viaggio che attraversa l’Isola passando attraverso il simbolico dell’immagine, del verso e della prosa; un percorso tra “isole” che disegna il volto del territorio entro cui si insinua, raffigurandolo come un “arcipelago” ricco e frastagliato, mutevole e meticcio, finis terrae ed Ultima Thule.
Attraverso Verga, Capuana, De Roberto, Pirandello, Rosso di San Secondo, Borgese, Quasimodo, Vittorini, Pizzuto, Brancati, D’Arrigo, fino a Bonaviri, Cattafi, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Bufalino e Consolo – classici italiani che sono insieme classici siciliani – si delinea la prospettiva di un “mondo liquido”, che diviene metafora, simbolo ed elemento costituivo di un universo che la letteratura rivela nella sua geografia mutevole, mitica eppure profondamente storica. La Sicilia, in questi autori, diviene nesos, “terra che galleggia”, e si pone in maniera netta al centro di un sistema di rapporti culturali, artistici e letterari in cui la sperimentazione dei codici espressivi e di genere, imponendosi molto oltre la «dimora isolana», va a collocarsi in una dimensione decisamente pelasgica. Un carattere non unitario, dunque, che in tale eterodossia racchiude la sua immensa forza creativa, una magma, un arcipelago di voci vivo e fecondo, “plurale” e “impuro”.
Di acqua si nutrono i miraggi che covano dentro la scrittura de Il sorriso dell’ignoto marinaio di Consolo, de-lirando in una scrittura che scardina i piani temporali facendosi documento storico, frammento di puro lirismo, invettiva.
Dall’acqua nasce Horcynus Orca di D’Arrigo, un'opera vasta e complessa, vero e proprio monstrum nel panorama letterario contemporaneo, che sembra sottrarsi ad ogni interpretazione unilaterale, ma nello stesso tempo, per un singolare paradosso, pare quasi orientare a una lettura in chiave prevalentemente simbolica. Si può infatti affermare che in tale prospettiva il tema fondamentale sia rappresentato dal viaggio in mare, lungo il filo di un nostos omerico, con la presenza apocalittica della fera sullo Stretto. Nulla più del mare di Messina è medi-terraneo, porthmos e poros al contempo, stretto braccio equoreo circondato da terre, passaggio, scorrimento, ma trattenuto, contenuto tra sponde terranee.
Il carattere simbolico e a tratti epico della scrittura di D’Arrigo risulta accentuato dalla singolare invenzione linguistica, impasto perfettamente coerente di elementi dialettali, arcaismi, neologismi e linguaggio colto, che custodisce gelosamente il segreto indecifrabile della propria origine.
La Lingua phari, col suo braccio ricurvo, è da un lato, nella sua forma concava, terra che si incunea nel mare dello Stretto come un corpo flessuoso ripiegato appena, creando con il proprio ventre l’insenatura del porto, spazio riparato da venti e correnti, mentre dall’altro offre la schiena al mare aperto dello Stretto, esponendosi al ritmico incontro delle correnti come al soffiare d ello scirocco. Qui vive la fera, l’Orca che nella scrittura di D’Arrigo si fa fiocina e uncino che cattura, immagine terrifica che insinua sinistri presagi là «dove mare è mare».
In questo «mare di sangue pestato», spazio privo di misura e refrattario a ogni nomos, deserto d’acque su cui non si riesce a tracciare confini, a ritagliare forme e figure, superficie liscia e uniforme, spazio del sempreoltre, dell’incessante attraversamento e perciò del più assoluto sradicamento, balugina la misteriosa creatura – fantasma, apparizione, frutto di diceria o di insania – del lungo racconto “darrighiano” La coda di pesce che inseguiva l’amore di Simona Lo Iacono e Massimo Maugeri. Libro “gemino”, scritto a quattro mani, colpisce per la sua singolarità nel panorama della letteratura siciliana ed italiana di questo primo decennio del nuovo millennio. Esso sembra chiudere un ciclo nella vicenda letteraria dei due autori, ed aprirne un altro, nella vicenda più ampia della nostra letteratura d’oggi. Il richiamo di questa opera è a riconsiderare il particolare sperimentalismo tra realismo storico e neobarocco, in cui miti, sentimenti, leggende, problematiche esistenziali (i temi dell’esclusione, della libertà, della giustizia), colti nella cornice di un microcosmo tra mare e terra, diventano oggetto di riflessione ampia sulla grande e piccola storia, risolti in una scrittura che conosce il dono della poesia e della verità.
Salvo Sequenzia
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
sabato 11 dicembre 2010
LA CITTA’ LEGGE Proposte per un’informazione al plurale

La Galleria Roma si pregia di invitare la S.V. per il 15 dicembre alle ore 18,30 per discutere e dibattere un TEMA di grande attualità:
Io informo
….tu informi
…noi informiamo….
LA CITTA’ LEGGE
Proposte per un’informazione al plurale
Mercoledì 15 dicembre 2010 alle ore 18,30 presso la Galleria Roma……..
Chi volesse intervenire con proprie proposte avrà 10 minuti a sua disposizione e può prenotarsi presso la direzione della galleria Roma via Maestranza 110
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
galleriaroma@gmail.com
http://www.galleriaroma.it/
giovedì 2 dicembre 2010
LA CITTA’ LEGGE Proposte per un’informazione al plurale

Io informo
……..tu informi
……………noi informiamo…….
LA CITTA’ LEGGE
Proposte per un’informazione al plurale
Mercoledì 15 dicembre 2010 alle ore 18,30 presso la Galleria Roma……..
Chi volesse intervenire con proprie proposte avrà 10 minuti a sua disposizione e può prenotarsi presso la direzione della galleria Roma via Maestranza 110
TEL 0931.66960 cell. 338.3646560
e-mail: galleriaroma@gmail.com
ENTRO LE ORE 16 DEL 15 DICEMBRE 2010
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it
lunedì 29 novembre 2010
JOHN LENNON
domenica 28 novembre 2010
venerdì 26 novembre 2010
Dal Bianco al Nero

Dal Bianco al Nero (passando per il mare)
Fotografie di rocce e forme primordiali per scegliere l’inquadratura del tempo, rivelato dall’istantanea di un onda o dall’eternità di un macigno a riposo.
(Salvatore Zito per Galleria Roma)
________________________________________________
Con la presentazione di Salvatore Zito verrà inaugurata sabato 4 dicembre alle ore 18,30 la mostra del fotografo Francesco Favara presso i locali di Galleria Roma in via Maestranza 110 a Ortigia.
Francesco Favara appartiene all’universo solitario della fotografia, lontano dagli stereotipi della mondanità e delle illusioni di un mondo perfetto. Procedendo all’incontrario egli inizia il suo cammino di ricerca controcorrente, a partire dai margini culturali degli attuali stilemi sociali, dal fuori moda, da ciò che non è leziosamente trendy, facendosi carico di esplorare i sentieri del vero anziché del falso, del concreto anziché del fatuo, sulla difficile strada della fotografia in quanto “valore culturale” della comunicazione, sublime e personale espressione dell’intimo convincimento che occorre riprendere le fila delle verità.
Fotografie come versi, composti sul punto di confine (la riva del mare) delle certezze linguistiche, lì dove occorre fermarsi, non potendo andare oltre. Lì dove pensare è una necessità.
La sequenza di circa venti immagini intitolata “dal bianco al nero” è il viaggio della mente, attraverso le infinite gradazioni dei toni (grigi per mantenere l’intimità delle emozioni) e dei sensi, che Favara compie sulle ispide rocce delle nostrane scogliere per scegliere l’inquadratura del tempo, rivelato dall’istantanea di un onda o dall’eternità di un macigno a riposo. Una scenografia primordiale sintomatica del progetto dell’autore inteso come scopo, o pretesto, per tastare il cuore dell’umanità, per porre questa al cospetto di una natura scomoda e ostile quanto vera invece che al cospetto di ipocrite ma scintillanti futilità.
Rigore e disciplina caratterizzano il lavoro di Francesco Favara che anacronisticamente sfida le tendenze attuali tendenti alla sensazionalità, contrapponendo la consapevolezza e la semplicità di colui che ha capito che la fantasia è ancora una umana necessità.
Un romantico stralcio visivo di un genere e di un modus di fare fotografia in via di estinzione ma non per questo privo di quell’irresistibile fascino della stampa fotografica vintage, maggiormente valorizzato dal lavoro totale di un fotografo che ancora, nell’era del digitale, manovra pellicole e bacinelle sotto la fievole luce rossa della sua camera oscura, misteriosa e intrigante tanto quanto le immagini che da lì prenderanno forma magari, chissà, anche aiutate dalle note di un concerto per pianoforte di Brahms.
Per i cultori della buona fotografia è certamente una mostra da non perdere.
Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
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mercoledì 24 novembre 2010
Presentazione libro "Circannu nun si sa chi"

galleriaRoma
Giovedì 2 dicembre alle ore 18,30 verrà presentato a Siracusa in via Maestranza 110 il libro di Salvatore Cagliola "Circannu nun si sa chi" edizioni Morrone .
Oltre all'autore e all'editore saranno presenti come relatori:
Corrado Di Pietro e Angelo Fortuna
Anna Petruzzelli leggerà le poesie
Saluta gli ospiti Salvatore Zito
Questo corposo libro di poesie – ben 67 componimenti degli ultimi 25 anni – va ad aggiungersi, con continuità di stile e di contenuto, alle già numerose raccolte poetiche di Salvatore Cagliola; raccolte in lingua e in dialetto, alternate in oltre un quarantennio di vita, tale da rappresentare un tempo sufficiente per rintracciare ormai i temi più ricorrenti della poetica del Nostro.
La poesia di Cagliola non ha un privilegiato terreno linguistico, una scelta tout court che giustifichi mondi differenti. Dialetto e lingua, in Cagliola, sono due aspetti della stessa medaglia; entrambi servono a “poetare”, cioè a trovare forme, immagini e suoni tipici della poesia, la quale si presenta subito al lettore con la sua veste più consueta: grigia, come la pena di vivere, verde come la speranza cristiana, rosa come i dorati paesaggi della nostra terra. Su questi tre ambiti tematici si sviluppa la ricerca contenutistica di Cagliola; la sua Weltanshuung si apre dal piccolo al grande, cioè dal cuore dell’individuo in quanto tale al cuore della creazione, in quanto opera di Dio. È una visione positiva, anche se forte e sentita è la consapevolezza del dolore e della disillusione......
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
lunedì 22 novembre 2010
Poesie d'Amore 2011 Regolamento

REGOLAMENTO della rassegna letteraria “POESIA d’AMORE – 2011”
1. L’Associazione Culturale Nuova Galleria Roma con sede in Siracusa, via Maestranza 110 organizza per l’anno 2011 la 6a rassegna letteraria “POESIA d’AMORE”.
La finalità della manifestazione è quella di divulgare e incoraggiare la lettura della Poesia attraverso l’organizzazione di un evento che metta in luce meritevoli autori attraverso la pubblicazione di una silloge poetica che raccolga i migliori lavori presentati nell’anno della rassegna.
2. Le Poesie che partecipano alla selezione sono divise in tre sezioni:
- Sezione A - Poesia inedita sul tema dell’amore
- Sezione B - Poesia inedita a tema libero
- Sezione C - Poesia inedita in Vernacolo a tema libero
3. Si concorre alla Sez. A inviando a mezzo posta tre poesie in lingua italiana (max 40 versi ciascuna), sul tema dell’amore, in unica copia in busta chiusa avendo cura di riportare sull’esterno le generalità e i recapiti dell’Autore o, via e-mail all’indirizzo di posta elettronica: galleriaroma@gmail.com
4. Si concorre alla Sez. B inviando a mezzo posta tre poesie in lingua italiana (max 40 versi ciascuna), a tema libero, in unica copia in busta chiusa avendo cura di riportare sull’esterno le generalità e i recapiti dell’Autore o, via e-mail all’indirizzo di posta elettronica: galleriaroma@gmail.com
5. Si concorre alla Sez. C inviando a mezzo posta due poesie in Vernacolo (max 60 versi ciascuna), a tema libero, in unica copia, in unica copia in busta chiusa avendo cura di riportare sull’esterno le generalità e i recapiti dell’Autore o, via e-mail all’indirizzo di posta elettronica: galleriaroma@gmail.com.
6. Le poesie inviate devono essere inedite a pena di esclusione dalla selezione.
Per poesia inedita si fa esplicito riferimento a qualsiasi lavoro che non abbia ricevuto regolare pubblicazione editoriale. La visibilità sui siti Web, o sulle riviste di settore non implica pertanto l'automatica attivazione dei diritti d'autore.
7. Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 gennaio 2011 al seguente indirizzo:
Galleria Roma
Rassegna Poesia 2011
Via Maestranza 110
96100 – Siracusa
Non è prevista la restituzione degli elaborati poetici.
8. L’iscrizione è gratuita, ad eccezione di quanto stabilito al successivo punto “14” ed ha luogo con la consegna a mano, con la spedizione postale o a mezzo e-mail delle opere come indicato ai punti 3, 4 e 5.
9. I lavori pervenuti in regola con l’iscrizione saranno esaminati dalla Commissione della Rassegna così composta:
Salvatore Sequenzia Semiologo
Maria Teresa Asaro Insegnante
Rosa Maria Sciuto Giornalista e critico letterario
Salvatore Zito Presidente Associazione Nuova Galleria Roma
Vittorio Giaracca Segretario della Rassegna
10. La Commissione sceglierà le poesie da pubblicare in un volume edito da Galleria Roma le cui specifiche saranno rese pubbliche mediante affissione all’albo associativo e pubblicazione sul sito web www.galleriaroma.it/poesia2011 .
Il giudizio della Commissione è insindacabile.
11. La Commissione si riunirà per la discussione finale sulla selezione dei lavori nelle seguenti giornate:
- Mercoledì 2 febbraio 2011 alle ore 17,30
- Mercoledì 9 febbraio 2011 alle ore 17,30
12. Giovedì 10 febbraio 2011 i poeti partecipanti saranno informati sull’esito della selezione direttamente, tramite posta o per via e-mail.
13. Agli autori selezionati verrà richiesto un contributo spese di € 20,00 utili per la pubblicazione del volume di poesie del quale ciascun autore avrà diritto a ricevere, a stampa ultimata, n. 10 copie. Il contributo verrà versato in contanti presso la Sede dell’Associazione Nuova Galleria Roma, in via Maestranza, 110 – Siracusa, o spedito tramite lettera assicurata.
14. Le poesie saranno recitate nel corso di una serata pubblica dedicata alla Rassegna che si terrà nel mese di aprile del 2011 e di cui ne sarà data notizia attraverso i canali di comunicazione ordinari nonché con l’affissione all’albo associativo della locandina dell’evento entro il 15 marzo p.v.- nel corso della stessa serata saranno consegnati a tutti i poeti partecipanti gli attestati di partecipazione.
15. I dati personali dei partecipanti saranno trattati nel rispetto e nell’osservanza di quanto dettato dalla Legge .
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
www.galleriaroma.it
Vulcani e terremoti terzo incontro di geologia

Giovedì 25 Novembre alle ore 18,30 terzo incontro di Geologia a cura del dott. Delio Mica che parlerà di "VULCANI E TERREMOTI"
Due effetti dei movimenti della crosta terrestre sono i vulcani e i terremoti. Entrambi sono prodotti dalle intense e, a volte, profonde fratturazioni che si producono quando le zolle litosferiche interagiscono scontrandosi o allontanandosi. Si tratta quindi di normali fenomeni naturali che si manifestano in tutto il globo sia nella parte continentale che oceanica.
Quando tali fenomeni interessano le popolazioni umane, se non vengono valutati correttamente, possono costituire un rischio che potrebbe essere controllato alla luce delle moderne conoscenze che ormai hanno ampiamente spiegato la genesi e gli effetti spesso distruttivi.
La penisola italiana e la Sicilia si trovano in una posizione del tutto particolare determinata dallo scontro, già avvenuto, della zolla africana con quella europea che ha provocato la chiusura di un oceano, la Tetide, che si frapponeva fra i due continenti, dando origine alla orogenesi alpino-himalayana. Ancora oggi tali movimenti di compressione agiscono nell’area mediterranea producendo intense fratturazioni crostali che causano periodici fenomeni tellurici anche di forte intensità e un vulcanesimo sia fossile che attivo che è presente soprattutto nell’area centro-meridionale mediterranea
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
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domenica 21 novembre 2010
Collettiva "Natale in Galleria"
NATALE IN GALLERIA
Collettiva d'Arte riservata ai soci
Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
http://www.galleriaroma.it/
venerdì 19 novembre 2010
Poesie d'Amore 2011

REGOLAMENTO della rassegna letteraria “POESIA d’AMORE – 2011”
1. L’Associazione Culturale Nuova Galleria Roma con sede in Siracusa, via Maestranza 110 organizza per l’anno 2011 la 6a rassegna letteraria “POESIA d’AMORE”.
La finalità della manifestazione è quella di divulgare e incoraggiare la lettura della Poesia attraverso l’organizzazione di un evento che metta in luce meritevoli autori attraverso la pubblicazione di una silloge poetica che raccolga i migliori lavori presentati nell’anno della rassegna.
2. Le Poesie che partecipano alla selezione sono divise in tre sezioni:
- Sezione A - Poesia inedita sul tema dell’amore
- Sezione B - Poesia inedita a tema libero
- Sezione C - Poesia inedita in Vernacolo a tema libero
3. Si concorre alla Sez. A inviando a mezzo posta tre poesie in lingua italiana (max 40 versi ciascuna), sul tema dell’amore, in unica copia in busta chiusa avendo cura di riportare sull’esterno le generalità e i recapiti dell’Autore o, via e-mail all’indirizzo di posta elettronica: galleriaroma@gmail.com
4. Si concorre alla Sez. B inviando a mezzo posta tre poesie in lingua italiana (max 40 versi ciascuna), a tema libero, in unica copia in busta chiusa avendo cura di riportare sull’esterno le generalità e i recapiti dell’Autore o, via e-mail all’indirizzo di posta elettronica: galleriaroma@gmail.com
5. Si concorre alla Sez. C inviando a mezzo posta due poesie in Vernacolo (max 60 versi ciascuna), a tema libero, in unica copia, in unica copia in busta chiusa avendo cura di riportare sull’esterno le generalità e i recapiti dell’Autore o, via e-mail all’indirizzo di posta elettronica: galleriaroma@gmail.com.
6. Le poesie inviate devono essere inedite a pena di esclusione dalla selezione.
Per poesia inedita si fa esplicito riferimento a qualsiasi lavoro che non abbia ricevuto regolare pubblicazione editoriale. La visibilità sui siti Web, o sulle riviste di settore non implica pertanto l'automatica attivazione dei diritti d'autore.
7. Le opere dovranno essere inviate entro e non oltre il 31 gennaio 2011 al seguente indirizzo:
Galleria Roma
Rassegna Poesia 2011
Via Maestranza 110
96100 – Siracusa
Non è prevista la restituzione degli elaborati poetici.
8. L’iscrizione è gratuita, ad eccezione di quanto stabilito al successivo punto “14” ed ha luogo con la consegna a mano, con la spedizione postale o a mezzo e-mail delle opere come indicato ai punti 3, 4 e 5.
9. I lavori pervenuti in regola con l’iscrizione saranno esaminati dalla Commissione della Rassegna così composta:
Salvatore Sequenzia Semiologo
Maria Teresa Asaro Insegnante
Rosa Maria Sciuto Giornalista e critico letterario
Salvatore Zito Presidente Associazione Nuova Galleria Roma
Vittorio Giaracca Segretario della Rassegna
10. La Commissione sceglierà le poesie da pubblicare in un volume edito da Galleria Roma le cui specifiche saranno rese pubbliche mediante affissione all’albo associativo e pubblicazione sul sito web www.galleriaroma.it/poesia2011 .
Il giudizio della Commissione è insindacabile.
11. La Commissione si riunirà per la discussione finale sulla selezione dei lavori nelle seguenti giornate:
- Mercoledì 2 febbraio 2011 alle ore 17,30
- Mercoledì 9 febbraio 2011 alle ore 17,30
12. Giovedì 10 febbraio 2011 i poeti partecipanti saranno informati sull’esito della selezione direttamente, tramite posta o per via e-mail.
13. Agli autori selezionati verrà richiesto un contributo spese di € 20,00 utili per la pubblicazione del volume di poesie del quale ciascun autore avrà diritto a ricevere, a stampa ultimata, n. 10 copie. Il contributo verrà versato in contanti presso la Sede dell’Associazione Nuova Galleria Roma, in via Maestranza, 110 – Siracusa, o spedito tramite lettera assicurata.
14. Le poesie saranno recitate nel corso di una serata pubblica dedicata alla Rassegna che si terrà nel mese di aprile del 2011 e di cui ne sarà data notizia attraverso i canali di comunicazione ordinari nonché con l’affissione all’albo associativo della locandina dell’evento entro il 15 marzo p.v.- nel corso della stessa serata saranno consegnati a tutti i poeti partecipanti gli attestati di partecipazione.
15. I dati personali dei partecipanti saranno trattati nel rispetto e nell’osservanza di quanto dettato dalla Legge .
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
http://www.galleriaroma.it/
martedì 16 novembre 2010
domenica 14 novembre 2010
venerdì 12 novembre 2010
venerdì 5 novembre 2010
mercoledì 3 novembre 2010
CONTRAPPUNTI di Fiorella Cascieri

galleriaRoma
presenta
CONTRAPPUNTI
Memoria e visione nel “piccolo mondo antico” di Fiorella Cascieri
mostra personale dell'artista
Fiorella Cascieri
6/16 novembre
Apertura e Vernissage sabato 6 novembre ore 18,30 a cura di Salvatore Zito
Presentazione critica di Salvo Sequenzia
direzione Artistica a cura di Corrado Brancato
Ho pensato subito, dal mio primo incontro con la pittura di Fiorella Cascieri, di trovarmi di fronte a un'opera pervasa di poesia e di incanto, nella quale – per una sorta di felicissima iunctura – la visione sa farsi memoria di cose amate, di cose perdute; sostanza di “cose sperate”.
La pittura di Fiorella Cascieri ha inizio là dove il contenuto di questa visione si stempera nella ricerca formale di un micro-universo narrante, là dove l’immagine si scioglie - si “abstrae” - nel magma prezioso del colore, che in ogni tela secerne il ricordo dei migliori pensieri casoratiani sulle nature morte e i paesaggi di memoria, o di certi impasti cromatici del primo Cascella. Mai di mimesis si tratta, ma di una costante “ricreazione” esercitata su intimi processi organici, che attraversano la realtà di natura, e che la pittrice coglie con sguardo rapito, sognante.
C’è la memoria di un paesaggio dietro ogni forma che affiora, e l’emozione assoluta, propria di ogni artista, di ridare senso all'indicibile. La teoria delle immagini si dipana con serenità, gli eventi del giorno scorrono verso il silenzio, il tumulto del vivere si placa gradatamente. La linea dell’orizzonte divide alto e basso, ma qui finiscono le certezze: terra e cielo si specchiano l’uno nell’altra, la terra si riconosce nelle nuvole, l’acqua accoglie e fa suoi i colori dell’aria, le marine insinuano – nella tenue restituzione dei valori cromatici, malinconie lunghe e serenanti.
In ogni quadro di Fiorella Cascieri l’immagine si stende in ritmi pacificati, tende a semplificarsi in campiture nette e definite. Forme e colori costituiscono solo suggerimenti: essi non vogliono definire lo spazio ed il suo contenuto, ma, piuttosto, intendono evocare, alludere. Qualcosa vien detto, molto di più rimane nascosto. Dietro le forme sta tutto ciò che noi dobbiamo recuperare in prima persona, e siamo spinti a farlo poiché si avverte la presenza di un mistero che risiede oltre l'immagine.
In questo grumo inespresso, in questo “indicibile”, non l’immagine suscita il ritmo, la cadenza, il tempo; ma il ritmo, l’aura, l’oscurità e l’enigma naturale della notte generano l’immagine, la trama creativa in uno spazio e in un tempo fluttuanti. Là c’è la natura con i significati, la rappresentazione, i codici del giorno. Qui c’è la notte nel suo senso intraducibile.
E' un “piccolo mondo antico” che affiora dall'universo pittorico di Fiorella Cascieri. I paesaggi, i ritratti, le nature morte, i reperti, stanno in bilico tra la realtà e l’immaginazione, quasi fossero segni astratti prodotti dalla mente o dalle emozioni, paesaggi interiori. In questo “piccolo mondo antico, che il mondo della pittura di Fiorella Cascieri, gozzanianamente fatto di piccole cose, prendono corpo le sensazioni che si modulano attraverso il linguaggio della memoria che si è depositato nel cuore dell’autrice. Sicché emerge e si riconosce, nel suo fare, anche una lunga tradizione artistica, di scuola romana, nelle luminosità, nelle “vedute”, nelle velature che costruiscono un tonalismo soffuso e dorato.
Eppure, non è in tale direzione che conducono le opere di Fiorella Cascieri, né tanto meno sono rivolte al recupero di una qualche forma di descrizione-figurazione di situazioni di natura, di paesaggismo o vedutismo che sia. Non è questa la natura tematizzata nei quadri di Cascieri, bensì è il senso ed il sentimento della natura che sono cogenti, nel significato che a tale espressione aveva attribuito Francesco Arcangeli in quel fondamentale saggio apparso nel novembre del 1954 su “Paragone”, Gli ultimi naturalisti, nel quale il grande critico bolognese individuava gli antesignani della “stagione informale”. Nel saggio Arcangeli si riferiva ad una natura che «si guarda, si respira, si sente, si soffre ancor prima che la si dica in parole; natura “profondamente a amorosamente angosciata, e quasi medianicamente intuita».
In questa chiave ed entro tale prospettiva ermenenutica si sono da interpretare le motivazioni che ispirano la pittura di Fiorella Cascieri.
Salvo Sequenzia
Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
CONTRAPPUNTI
Memoria e visione nel “piccolo mondo antico” di Fiorella Cascieri
mostra personale dell'artista
Fiorella Cascieri
6/16 novembre
Apertura e Vernissage sabato 6 novembre ore 18,30 a cura di Salvatore Zito
Presentazione critica di Salvo Sequenzia
direzione Artistica a cura di Corrado Brancato
Ho pensato subito, dal mio primo incontro con la pittura di Fiorella Cascieri, di trovarmi di fronte a un'opera pervasa di poesia e di incanto, nella quale – per una sorta di felicissima iunctura – la visione sa farsi memoria di cose amate, di cose perdute; sostanza di “cose sperate”.
La pittura di Fiorella Cascieri ha inizio là dove il contenuto di questa visione si stempera nella ricerca formale di un micro-universo narrante, là dove l’immagine si scioglie - si “abstrae” - nel magma prezioso del colore, che in ogni tela secerne il ricordo dei migliori pensieri casoratiani sulle nature morte e i paesaggi di memoria, o di certi impasti cromatici del primo Cascella. Mai di mimesis si tratta, ma di una costante “ricreazione” esercitata su intimi processi organici, che attraversano la realtà di natura, e che la pittrice coglie con sguardo rapito, sognante.
C’è la memoria di un paesaggio dietro ogni forma che affiora, e l’emozione assoluta, propria di ogni artista, di ridare senso all'indicibile. La teoria delle immagini si dipana con serenità, gli eventi del giorno scorrono verso il silenzio, il tumulto del vivere si placa gradatamente. La linea dell’orizzonte divide alto e basso, ma qui finiscono le certezze: terra e cielo si specchiano l’uno nell’altra, la terra si riconosce nelle nuvole, l’acqua accoglie e fa suoi i colori dell’aria, le marine insinuano – nella tenue restituzione dei valori cromatici, malinconie lunghe e serenanti.
In ogni quadro di Fiorella Cascieri l’immagine si stende in ritmi pacificati, tende a semplificarsi in campiture nette e definite. Forme e colori costituiscono solo suggerimenti: essi non vogliono definire lo spazio ed il suo contenuto, ma, piuttosto, intendono evocare, alludere. Qualcosa vien detto, molto di più rimane nascosto. Dietro le forme sta tutto ciò che noi dobbiamo recuperare in prima persona, e siamo spinti a farlo poiché si avverte la presenza di un mistero che risiede oltre l'immagine.
In questo grumo inespresso, in questo “indicibile”, non l’immagine suscita il ritmo, la cadenza, il tempo; ma il ritmo, l’aura, l’oscurità e l’enigma naturale della notte generano l’immagine, la trama creativa in uno spazio e in un tempo fluttuanti. Là c’è la natura con i significati, la rappresentazione, i codici del giorno. Qui c’è la notte nel suo senso intraducibile.
E' un “piccolo mondo antico” che affiora dall'universo pittorico di Fiorella Cascieri. I paesaggi, i ritratti, le nature morte, i reperti, stanno in bilico tra la realtà e l’immaginazione, quasi fossero segni astratti prodotti dalla mente o dalle emozioni, paesaggi interiori. In questo “piccolo mondo antico, che il mondo della pittura di Fiorella Cascieri, gozzanianamente fatto di piccole cose, prendono corpo le sensazioni che si modulano attraverso il linguaggio della memoria che si è depositato nel cuore dell’autrice. Sicché emerge e si riconosce, nel suo fare, anche una lunga tradizione artistica, di scuola romana, nelle luminosità, nelle “vedute”, nelle velature che costruiscono un tonalismo soffuso e dorato.
Eppure, non è in tale direzione che conducono le opere di Fiorella Cascieri, né tanto meno sono rivolte al recupero di una qualche forma di descrizione-figurazione di situazioni di natura, di paesaggismo o vedutismo che sia. Non è questa la natura tematizzata nei quadri di Cascieri, bensì è il senso ed il sentimento della natura che sono cogenti, nel significato che a tale espressione aveva attribuito Francesco Arcangeli in quel fondamentale saggio apparso nel novembre del 1954 su “Paragone”, Gli ultimi naturalisti, nel quale il grande critico bolognese individuava gli antesignani della “stagione informale”. Nel saggio Arcangeli si riferiva ad una natura che «si guarda, si respira, si sente, si soffre ancor prima che la si dica in parole; natura “profondamente a amorosamente angosciata, e quasi medianicamente intuita».
In questa chiave ed entro tale prospettiva ermenenutica si sono da interpretare le motivazioni che ispirano la pittura di Fiorella Cascieri.
Salvo Sequenzia
Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
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