lunedì 15 agosto 2011

SALVO MONICA disegni giovanili

galleriaRoma
piazza San Giuseppe1/2/3
Siracusa

Sabato 3 settembre alle ore 18,30 vernissage della mostra dei disegni giovanili di Salvo Monica

lunedì 7 marzo 2011

GARIBALDI E L'IMPRESA DI SICILIA


Nell'ambito delle celebrazioni dei 150 Anni dell'Unità d'Italia, indette Dall'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma, Franco Purpura parlerà di "Garibaldi e l'impresa di Sicilia", giovedì 10 marzo alle ore 18,30.
Il 5 maggio 1860, Garibaldi, alla guida di poco più di mille uomini, partiva da Quarto per una straordinaria impresa storica.
Durante la conversazione del 10 marzo, si discuterà delle strategie di guerra adottate dal generale, delle armi usate e di alcuni dei suoi primi provvedimenti legislativi che gettarono le basi per un paese costituzionale: provvedimenti a carattere politico e sociale, atti in favore della pubblica istruzione, confisca ed riutilizzo dei beni ecclesiastici e borbonici.

Per coloro che ne avessero interesse, sarà disponibile una carpetta contenente copia dei più significativi decreti garibaldini

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero


Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

sabato 5 marzo 2011

ARTE DONNA sesta edizione



ARTE DONNA 2011
sesta edizione
Anche quest’anno, in occasione della Festa della Donna , la Galleria Roma rende omaggio alla creatività delle sue socie con una mostra collettiva di pittura , scultura, grafica e fotografia, per valorizzare la figura della donna come pittrice e non più solo come soggetto dipinto, assegnandole il ruolo di protagonista della scena artistica a lungo dominata dalla figura maschile.
Questa mostra è innanzitutto un motivo per riscattare l’universo femminile da secoli di emarginazioni, soprattutto in arte, ed è anche l’omaggio più concreto che la Galleria Roma vuole fare in questo momento alla Donna per valorizzare la sua personalità, la sua creatività rendendola per una volta l’unica protagonista in Galleria.
Tutto questo si propone la mostra presentata dalla prof. Maria Teresa Asaro "ARTE DONNA" in programma a Siracusa presso la Galleria Roma di via Maestranza 110 , dal 5 al 15 Marzo 2011.

Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

Ingresso Libero

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martedì 22 febbraio 2011

La Pisana

Dal Regno di Sicilia al Regno d'Italia


"DAL REGNO DI SICILIA AL REGNO D'ITALIA " è il titolo della conferenza che Il prof. Francesco Purpura terrà giovedì 24 febbraio alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma, nell'ambito delle celebrazioni dei 150 Anni dell'Unità d'Italia indette dall'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma.

Data la sua posizione geografica, la Sicilia, da millenni, è una sorta di ponte fra tre continenti. Popoli dalle più disparate provenienze, nuove idee, agguerriti eserciti, costumi di vita e traffici commerciali, attraverso la nostra Isola, sono giunti in Europa o dall'Europa sono arrivati in Africa ed in Asia. Persino il Cristianesimo è arrivato a Roma transitando per Siracusa. Inevitabilmente, anche l'Unità d'Italia non poteva realizzarsi che passando per la Sicilia.
La conversazione del 24 febbraio, dopo un breve excursus storico sulle origini del Regno di Sicilia, verterà sugli eventi che si susseguirono durante la prima metà dell' 800. Esaminando copia dei documenti rinvenuti nell'Archivio di Stato di Siracusa, saranno discussi i moti rivoluzionari, la violenta reazione delle autorità del tempo e le società segrete che, inevitabilmente, sorsero per contrastare un potere tanto arrogante e prepotente.

A ciascun socio sarà data una carpetta contenente copia dei documenti oggetto della conversazione.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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lunedì 7 febbraio 2011

b


galleriaRoma
Continua il ciclo di appuntamenti "I giovedì della Galleria" per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il prossimo incontro dal titolo “Brigantaggio a Siracusa” a cura di Mariarosa Malesani si terrà il 10 febbraio alle ore 18,30 presso la Galleria Roma in via Maestranza 110 Siracusa .

Il brigantaggio affonda le sue radici nel Medio Evo quando le bande venivano utilizzate dalle famiglie potenti in dispregio alle norme più comuni del vivere civile. Nei secoli il fenomeno conosce momenti di massima espansione e momenti relativamente tranquilli. Tuttavia le radici non vengono mai estirpate, anche perchè è difficile fare, in certi momenti, la distinzione tra banditismo, brigantaggio e mafia. Dal 1860 le condizioni sono diverse da quelle dei secoli precedenti perchè il nuovo regime savoiardo non dava risposte adeguate alle necessità delle popolazioni meridionali. L'indifferenza piemontese alla storia, alle tradizioni e alle attese di un popolo segnerà pesantemente l'isola per tutto il tempo avvenire. Anche nel Siracusano si espande il fenomeno supportato dalla coscrizione obbligatoria, dalle tasse sul macinato e dalle leggi repressive messe in atto contro una popolazione che, secondo i piemontesi, non voleva "civilizzarsi".

organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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giovedì 3 febbraio 2011

Nel Contemporaneo del gioiello


Nel contemporaneo del gioiello
Mostra di Salvo Li Puma

A cura di Salvatore Rapisarda

Sabato, 5 febbraio 2011, presso la sede della Galleria Roma si terrà la mostra “Nel contemporaneo del gioiello” di Salvo Li Puma. Per la prima volta saranno presentati al pubblico siracusano immagini grafiche e fotografiche che avvalorano il lavoro pluridecennale dell’artista sul design del gioiello. Un’altra facies estetica del maestro Salvo Li Puma, la cui innata creatività figurativa e senso dell’ordine compositivo si manifestano in ogni atto di produzione oggettuale, sia grafico, sia pittorico, sia plastico. Dall’esperienza milanese degli anni ottanta – notevole la produzione documentata dei disegni esecutivi di gioielli realizzati - alle ultime proposizioni progettuali, (con le tavole grafiche più recenti), si coglie la sapienza cognitiva materica e cromatica delle forme ideate e progettate. Strutture e geometrie espresse in configurazioni ritmiche, costruite su ferree simmetrie e dinamismi giustapposti: alchimie di equilibri e armonie del bello riconosciuto. Rifuggendo mode e manierismi, la conoscenza dei percorsi artistici e del design storico conduce il maestro Li Puma a rappresentare nelle preziose creazioni l’oggettualità della nostra modernità, a vivere l’iter delle forme del nostro contemporaneo, proiezione artistica del raffinato decoro, coerenza e corrispondenza del nostro percorso sociale tra etica ed estetica.
Salvatore Rapisarda

Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato

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Nel Contemporaneo del gioiello


Nel contemporaneo del gioiello
Mostra di Salvo Li Puma

A cura di Salvatore Rapisarda

Sabato, 5 febbraio 2011, presso la sede della Galleria Roma si terrà la mostra “Nel contemporaneo del gioiello” di Salvo Li Puma. Per la prima volta saranno presentati al pubblico siracusano immagini grafiche e fotografiche che avvalorano il lavoro pluridecennale dell’artista sul design del gioiello. Un’altra facies estetica del maestro Salvo Li Puma, la cui innata creatività figurativa e senso dell’ordine compositivo si manifestano in ogni atto di produzione oggettuale, sia grafico, sia pittorico, sia plastico. Dall’esperienza milanese degli anni ottanta – notevole la produzione documentata dei disegni esecutivi di gioielli realizzati - alle ultime proposizioni progettuali, (con le tavole grafiche più recenti), si coglie la sapienza cognitiva materica e cromatica delle forme ideate e progettate. Strutture e geometrie espresse in configurazioni ritmiche, costruite su ferree simmetrie e dinamismi giustapposti: alchimie di equilibri e armonie del bello riconosciuto. Rifuggendo mode e manierismi, la conoscenza dei percorsi artistici e del design storico conduce il maestro Li Puma a rappresentare nelle preziose creazioni l’oggettualità della nostra modernità, a vivere l’iter delle forme del nostro contemporaneo, proiezione artistica del raffinato decoro, coerenza e corrispondenza del nostro percorso sociale tra etica ed estetica.
Salvatore Rapisarda

Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato

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martedì 1 febbraio 2011

RIVOLUZIONE LAVORO E SANGUE nei canti popolari siciliani


galleriaRoma
via Maestranza 110
Siracusa

2011: 150 anni dell’Unità d’Italia
80 giorni di mostre, convegni e spettacoli

Nell'ambito delle celebrazioni dei 150 Anni dell'Unità d'Italia, indette Dall'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma, Corrado Di Pietro parlerà di "RIVOLUZIONE LAVORO E SANGUE nei canti popolari siciliani", giovedì 3 febbraio alle ore 18,30.
La storia degli umili e degli ultimi, le attese e le speranze dei contadini siciliani, le illusioni e il sacrificio del popolo che credette nel sogno unitario dell’Italia: tutto questo si può leggere anche nei canti popolari del nostro popolo che rappresentano i documenti più autentici, passionali e appassionati di quel Risorgimento che non abbiamo mai studiato.
Le misere condizioni del popolo siciliano attraversarono tutto l’ottocento e si esplicitarono in particolar modo nel campo del lavoro contadino e in quello dei rapporti sociali. I Borboni consumarono il loro disegno feudale, vessatorio e ‘schiavista’, ancorandolo a una stagnazione esasperata di ogni possibile dinamica socio-economica, gravando in modo pesante sulle condizioni del popolo che non ebbe mai la possibilità di un salario dignitoso, di una casa adeguata, di una scuola per far studiare i propri figli, di una decente assistenza sanitaria e di una giusta amministrazione della giustizia.
Da questa situazione nacque il sogno italiano nei latifondi siciliani; si attese Garibaldi come il salvatore e il sovvertitore e grande fu l’entusiasmo che accompagnò e sostenne l’avanzata dei mille sul suolo siciliano. Nacque così la protesta, la rivoluzione, l’atroce satira contro Ferdinando di Borbone, e si attese l’avvento del nuovo regno, quello di Vittorio Emanuele di Savoia, per sperare in un progresso socio-economico che stava infiammando tutta l’Italia.
Ma tutto cambia perché nulla cambi, si potrebbe dire parafrasando Tomasi di Lampedusa; e la Sicilia restò immobile e schiacciata come prima, come sempre. Nacquero così i fasci siciliani, le prime lotte contadine per la terra, i briganti e la mafia fino a sfociare in quella galassia di arretratezza sociale e culturale chiamata ‘questione meridionale’.
La poesia popolare siciliana non tacque e non chiuse gli occhi su questi fatti. Si fece denuncia e protesta, riso sarcastico e amaro, accorato canto di dolore e di sofferenza, preghiera e rassegnazione.

giovedì 27 gennaio 2011

Dallo Statuto Albertino alla Costituzione


galleriaRoma
via Maestranza 110
Siracusa
"Dallo Statuto Alberino alla Costituzione" è il titolo della conferenza che l'avvocato Silvio Aliffi terrà giovedì 27 gennaio alle ore 18,30 nei locali di galleriaRoma, nell'ambito delle celebrazioni dei 150 Anni dell'Unità d'Italia, indette Dall'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma.

La conferenza non ha l'obiettivo di esaminare le differenze giuridiche tra i due testi, ma di rapportare l'evoluzione giuridica di un popolo con il divenire storico, confrontando le leggi fondamentali di uno stato dalla fase iniziale della sua costituzione a quella di maturazione dello stesso dopo ben 150 anni. Diritto e società vanno di pari passo ed, infatti, l'Unità d'Italia passa anche attraverso una unità giuridica a fronte di una quasi medievale frammentazione politica che comportava la sussistenza e la coesistenza nella nostra terra di una diecina di ordinamenti giuridici, ormai anacronistici ed antistorici.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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mercoledì 19 gennaio 2011

Il cinema racconta l'Unità d'Italia


galleriaRoma
via Maestranza 110
Siracusa
Giovedì 20 gennaio alle ore 18,30 nei locali di Galleria Roma di via Maestranza 110 Siracusa, il prof. Francesco D'Isa introdurrà il primo incontro nel calendario delle celebrazioni dell'Unità Nazionale dal titolo "Il Cinema racconta l'Unità d'Italia". Saluterà gli ospiti il presidente Salvatore Zito.


Nel corso della serata saranno proiettati spezzoni dei film:
1860 - I Mille di Garibaldi 10 min.
Viva l’Italia 10 min.
Bronte 4 min.
Allonsanfan 11 min.
Senso 10 min.
La Pisana 15 min.


I 2 film che trattano specificatamente del tema dell’unità d’Italia, 1860 di Alessandro Blasetti e Viva l’Italia di Roberto Rossellini sono accompagnati dal film Bronte di Florestano Vancini che illustra un episodio marginale del processo unitario. Allonsanfan dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani e Senso di Luchino Visconti incorniciano cronologicamente il fenomeno unitario attraverso un prima che si colloca ai tempi della Restaurazione postnapoleonica e un dopo incentrato sul passaggio di Venezia al Regno, entrambi indugiando in modo immaginifico sulle astrazioni, furoristiche e utopistiche, insite in ogni progetto storicamente rivoluzionario.
Concluderà la serata “La Pisana”, regia di Giacomo Vaccaro, sceneggiato televisivo tratto dal romanzo Le confessioni di un italiano (1867) di Ippolito Nievo. Prodotto dalla RAI nel 1960 in occasione dei 100 anni dell’Unità d’Italia e che rivelò al grande pubblico l'attrice Lydia Alfonsi.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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lunedì 10 gennaio 2011

VIVA L'ITALIA commemorazione dei 150 anni dell'Unità


Palazzo Impellizzeri
via Maestranza Siracusa
Sabato 15 gennaio alle ore 18,30 "VIVA L'ITALIA" inizio commemorazione dei 150 anni dell'Unità
Salvatore Zito conduce una conversazione sul tema dell'Unità d'Italia con, Luigi Amato, Padre Luca, Mariarosa Malesani, Michele Mangiafico, Nino Portoghese, Fabio Rodante, Salvatore Santuccio.
Musiche risorgimentali eseguite dal duo di chitarra “Suoni Nuovi”
Musiche di intrattenimento con il pianoforte di Umberto Riera e la fisarmonica di Nino Parisi
Costumi di Stefania Federico
Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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San Sebastiano nella tradizione siracusana


galleriaRoma palazzo Rizza
via Maestranza 110 Siracusa

Giovedì 13 gennaio alle ore 18,30 Mariarosa Malesani parlerà di San Sebastiano nella tradizione siracusana

La devozione a San Sebastiano inizia nel XVII sec. e suscita subito grande affezione nel popolo Siracusano che, in un secolo di grandi carestie e pestilenze, trova conforto nella dedicazione al Santo protettore contro la peste. Una delle confraternite più antiche e numerose di Siracusa, la fratellanza di San Sebastiano, diventa devota custode delle tradizioni e amorevole curatrice del simulacro e delle reliquie.
La città, dopo un periodo d'indifferenza, dovuto anche allo spostamento del Porto e dei portuali ad Augusta, sembra rivivere da qualche anno la tradizione della festa del Santo grazie al ritrovato impegno dei vecchi e nuovi portuali, dei Vigili Urbani e di tutti coloro che collaborano affinché il Santo ritrovi la pietà popolare. .
Per far conoscere le tradizioni della festa e il grande affetto verso il Santo proponiamo filmati d'epoca gentilmente messi a disposizione dalle famiglie Russo e Vinci, da sempre tra i più validi ed affezionati devoti di San Sebastiano.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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lunedì 3 gennaio 2011

Alda Merini poetica e sofferenza psichica


galleriaRoma
via Maestranza 110 Siracusa

Giovedì 06 gennaio alle ore 18,30 Giuseppe La Delfa presenterà l’antologia in memoria di Alda Merini, nel corso della serata sarà proiettato un video storico sulla vate dei navigli e ascoltato poesie inedite della poetessa e dei poeti partecipanti all’antologia.


ALDA MERINI POETICA E SOFFERENZA PSICHICA

Alda Merini è stata una delle maggiori poetesse italiane contemporanee.
Straordinaria in tutto: come donna , come poetessa , come scrittrice e come pianista.
La sua poetica, fatta di profonda e ardente visionarietà, ma nello stesso tempo sommessa di inquietudine.
I suoi temi sono stati il dolore, la follia, la carnalità , la spiritualità, l’amore, la sofferenza, la famiglia, le dediche alle persone care, agli amici e conoscenti, ai grandi poeti, scrittori ed intellettuali. Libri come il Magnificat, il Poema della Croce, Corpo d’amore, il Cantico dei Vangeli e Francesco nessuno li ha scritti. Posso affermare e testimoniare che negli ultimi tempi si era avvicinata alla chiesa cattolica frequentando l’arcivescovo Mons. Ravasi ricevendo apprezzamenti ( si stimavano reciprocamente) , in passato apprezzava e frequentava tanto padre Davide Maria Turoldo tra l’altro grande poeta , officiò il matrimonio tra la poetessa e Carniti . Ritengo che l’arcivescovo e dulcis in fundo”, un monaco francescano Le fu vicino in punto di morte e dare l’unzione degli infermi all’illustre poetessa.
Da me ha accettato le preghiere poco prima della Sua dipartita avvenuta improvvisamente per un tumore fulminante alle ossa. Il manicomio l’ha forgiata e corazzata contro le insidie del mondo.
Le più belle poesie le ha scritte durante la sofferenza , nella prima gioventù, negli anni 80, 90 e fino ai nostri giorni della Sua immatura scomparsa . L’ultimo libro dal titolo “CARO PADRE” fu dedicato al suo maestro Padre Davide Maria Turoldo.

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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venerdì 31 dicembre 2010

martedì 28 dicembre 2010

le locandine dei giovedì




LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ DI GALLERIA ROMA
Sabato 8 gennaio alle ore 18,30 presso i locali della Galleria Roma di via Maestranza 110 vernissage della mostra " LE LOCANDINE DEI GIOVEDÌ " 52 locandine realizzate da Corrado Brancato nel 2010 per i giovedì della galleria.


Al cuore delle cose
di Salvo Sequenzia
Le locandine realizzate dalla “Galleria Roma” per promuovere gli incontri del “giovedì”, uno delle più vivaci e significativi momenti culturali siracusani, fissano una esperienza di “leggerezza”, nel sottaciuto rimando a una cerchia complice di amici e di “compagni di viaggio” – gli amici della “Galleria Roma” - testimoniano una storia intensa di amore e di passione per la cultura, per l’arte e per quel luogo assoluto – l’isola di Ortigia – che diviene speculum, laboratorio creativo e, insieme, luogo dell’anima dove elaborare e realizzare un’idea di impegno culturale vivace e coerente, rigoroso ed esemplare, “militante” nel senso più profondo dell’espressione, qual è quello che da anni gli amici della “Galleria Roma” portano avanti.
Vere e proprie opere d’arte, mai banali, mai frettolose, sempre puntuali e dense nel definire e illustrare l’evento, le locandine così concepite, assumono in maniera concreta la dimensione dell’evento e diventano molto di più di una semplice illustrazione della rassegna. Rappresentano uno specchio dei tempi. Chiosano, coincise, l’attualità. Sono il lessico visivo del presente. Tematizzano la complessità del reale. Con linguaggi e tecniche differenti le affiche non hanno più solo il compito di captare l’interesse del passante distratto e accompagnarlo attraverso la città alla sede della manifestazione, ma diventano una sorta di prolungamento dell’evento nei vicoli di Ortigia, nella città di Siracusa, nell’universo del web: una possibilità di espressione ulteriore, una presenza di sé oltre l’evento.
C’è un assieparsi di memorie, in queste locandine così caramente raccolte e postillate da Corrado Brancato. Un affiorare di volti. Un brulicare di voci. Un ribollio di temi, argomenti, tenzoni. Prospettive lunghe, dettate da meditazioni severe. E, consentitemi, si coglie anche l’agitarsi di una bella malinconia. La malinconia dei momenti che mancano e che si vorrebbe che tornassero, sempre.
Da tale esperienza di “leggerezza” e di animato ventaglio culturale (che ha visto l’adesione e il contributo di un fervido manipolo di scrittori, giornalisti, critici d’arte, poeti, studiosi di antropologia, etnografi, medici, scienziati e giuristi) si dipana un progetto tra i più esaltanti e felicemente riusciti della Sicilia orientale di questo ultimo decennio. Un progetto in cui lievita un’idea dell’impegno culturale nutrita dei valori originali dell’uomo e caratterizzata da un meticciato intellettuale tra i più originali: quasi un andare a bottega, un apprendistato continuo, laborioso, lungimirante, il cui fermo sestante è il dialogo, l’incontro, la condivisione di progetti, di idee e di visioni del mondo; l’apertura mentale e la “scommessa di sè” come ricerca di accrescimento etico e, quindi, contributo di civiltà. Per giungere, sempre, al cuore delle cose, e donarle al mondo in un atto d’amore. Amore per la cultura, amore per l’uomo.

Organizzazione e Direzione Artistica: Corrado Brancato

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sabato 25 dicembre 2010

2011; 150 anni dell'Unità d'Italia calendario celebrazioni



galleriaRoma
via Maestranza 110
Siracusa
Calendario delle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia


Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

Addetto Stampa: Amedeo Nicotra

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lunedì 13 dicembre 2010

La corda spezzata dell'arrivo


Giovedì 16 dicembre alle ore 18,30, ultimo incontro del 2010 con i giovedì della galleria.
"LA CORDA SPEZZATA DELL’ARRIVO"
Prospettive e visioni del mondo liquido
a cura di Salvo Sequenzia
Mi piace chiudere il mio ciclo di incontri del “Giovedì” alla Galleria Roma di Ortigia raccontandovi che cosa vi è «di qua dal Faro», per usare, capovolgendola, una espressione che i Borbone adoperavano per indicare le terre di Sicilia e le sue genti, come se si trattasse di un mondo autre, di un confine totale. Vincenzo Consolo ha ripreso questa concezione e ha intitolato un suo libro Di qua dal faro, ponendosi dal punto di vista della Sicilia come «dalla parte degli infedeli», rovesciando la prospettiva e narrando l’isola partendo dal mare che la circonda.
In questo racconto voglio segnare le rotte di un viaggio che attraversa l’Isola passando attraverso il simbolico dell’immagine, del verso e della prosa; un percorso tra “isole” che disegna il volto del territorio entro cui si insinua, raffigurandolo come un “arcipelago” ricco e frastagliato, mutevole e meticcio, finis terrae ed Ultima Thule.
Attraverso Verga, Capuana, De Roberto, Pirandello, Rosso di San Secondo, Borgese, Quasimodo, Vittorini, Pizzuto, Brancati, D’Arrigo, fino a Bonaviri, Cattafi, Tomasi di Lampedusa, Sciascia, Bufalino e Consolo – classici italiani che sono insieme classici siciliani – si delinea la prospettiva di un “mondo liquido”, che diviene metafora, simbolo ed elemento costituivo di un universo che la letteratura rivela nella sua geografia mutevole, mitica eppure profondamente storica. La Sicilia, in questi autori, diviene nesos, “terra che galleggia”, e si pone in maniera netta al centro di un sistema di rapporti culturali, artistici e letterari in cui la sperimentazione dei codici espressivi e di genere, imponendosi molto oltre la «dimora isolana», va a collocarsi in una dimensione decisamente pelasgica. Un carattere non unitario, dunque, che in tale eterodossia racchiude la sua immensa forza creativa, una magma, un arcipelago di voci vivo e fecondo, “plurale” e “impuro”.
Di acqua si nutrono i miraggi che covano dentro la scrittura de Il sorriso dell’ignoto marinaio di Consolo, de-lirando in una scrittura che scardina i piani temporali facendosi documento storico, frammento di puro lirismo, invettiva.
Dall’acqua nasce Horcynus Orca di D’Arrigo, un'opera vasta e complessa, vero e proprio monstrum nel panorama letterario contemporaneo, che sembra sottrarsi ad ogni interpretazione unilaterale, ma nello stesso tempo, per un singolare paradosso, pare quasi orientare a una lettura in chiave prevalentemente simbolica. Si può infatti affermare che in tale prospettiva il tema fondamentale sia rappresentato dal viaggio in mare, lungo il filo di un nostos omerico, con la presenza apocalittica della fera sullo Stretto. Nulla più del mare di Messina è medi-terraneo, porthmos e poros al contempo, stretto braccio equoreo circondato da terre, passaggio, scorrimento, ma trattenuto, contenuto tra sponde terranee.
Il carattere simbolico e a tratti epico della scrittura di D’Arrigo risulta accentuato dalla singolare invenzione linguistica, impasto perfettamente coerente di elementi dialettali, arcaismi, neologismi e linguaggio colto, che custodisce gelosamente il segreto indecifrabile della propria origine.
La Lingua phari, col suo braccio ricurvo, è da un lato, nella sua forma concava, terra che si incunea nel mare dello Stretto come un corpo flessuoso ripiegato appena, creando con il proprio ventre l’insenatura del porto, spazio riparato da venti e correnti, mentre dall’altro offre la schiena al mare aperto dello Stretto, esponendosi al ritmico incontro delle correnti come al soffiare d ello scirocco. Qui vive la fera, l’Orca che nella scrittura di D’Arrigo si fa fiocina e uncino che cattura, immagine terrifica che insinua sinistri presagi là «dove mare è mare».
In questo «mare di sangue pestato», spazio privo di misura e refrattario a ogni nomos, deserto d’acque su cui non si riesce a tracciare confini, a ritagliare forme e figure, superficie liscia e uniforme, spazio del sempreoltre, dell’incessante attraversamento e perciò del più assoluto sradicamento, balugina la misteriosa creatura – fantasma, apparizione, frutto di diceria o di insania – del lungo racconto “darrighiano” La coda di pesce che inseguiva l’amore di Simona Lo Iacono e Massimo Maugeri. Libro “gemino”, scritto a quattro mani, colpisce per la sua singolarità nel panorama della letteratura siciliana ed italiana di questo primo decennio del nuovo millennio. Esso sembra chiudere un ciclo nella vicenda letteraria dei due autori, ed aprirne un altro, nella vicenda più ampia della nostra letteratura d’oggi. Il richiamo di questa opera è a riconsiderare il particolare sperimentalismo tra realismo storico e neobarocco, in cui miti, sentimenti, leggende, problematiche esistenziali (i temi dell’esclusione, della libertà, della giustizia), colti nella cornice di un microcosmo tra mare e terra, diventano oggetto di riflessione ampia sulla grande e piccola storia, risolti in una scrittura che conosce il dono della poesia e della verità.

Salvo Sequenzia

Organizzazione e Direzione: Corrado Brancato

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sabato 11 dicembre 2010

LA CITTA’ LEGGE Proposte per un’informazione al plurale



La Galleria Roma si pregia di invitare la S.V. per il 15 dicembre alle ore 18,30 per discutere e dibattere un TEMA di grande attualità:

Io informo
….tu informi
…noi informiamo….
LA CITTA’ LEGGE
Proposte per un’informazione al plurale

Mercoledì 15 dicembre 2010 alle ore 18,30 presso la Galleria Roma……..
Chi volesse intervenire con proprie proposte avrà 10 minuti a sua disposizione e può prenotarsi presso la direzione della galleria Roma via Maestranza 110

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giovedì 2 dicembre 2010

LA CITTA’ LEGGE Proposte per un’informazione al plurale


Io informo
……..tu informi
……………noi informiamo…….
LA CITTA’ LEGGE
Proposte per un’informazione al plurale

Mercoledì 15 dicembre 2010 alle ore 18,30 presso la Galleria Roma……..
Chi volesse intervenire con proprie proposte avrà 10 minuti a sua disposizione e può prenotarsi presso la direzione della galleria Roma via Maestranza 110
TEL 0931.66960 cell. 338.3646560
e-mail: galleriaroma@gmail.com

ENTRO LE ORE 16 DEL 15 DICEMBRE 2010
Info:
0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)
cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com

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