venerdì 26 dicembre 2008

Restyling del sito



Galleria Roma
via Maestranza 110
96100 Sirausa
http://www.galleriaroma.it/

Il sito della Galleria Roma si è rinnovato nella grafica prestando attenzione a, velocità di caricamento e navigabilità

mercoledì 10 dicembre 2008

Natale in Galleria

Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa

"Natale in Galleria"
Collettiva dei soci dell'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma
12/12/08 - 06/01/09

Come ogni anno si rinnova l'appuntamento con la collettiva di Natale riservata ai Soci dell'Associazione Culturale Nuova Galleria Roma. Opere di pittura di scultura e fotografia sono presenti in questa collettiva giunta alla quarta edizione. Con le loro opere gli artisti partecipanti hanno interpretato il significato più intimo e nascosto del Natale, opere dove la fede e la religiosità convivono nel miracolo della rivelazione e nella spiritualità dell’evento.



lunedì 24 novembre 2008

LA FOTOGRAFIA  DIGITALE  

Galleria Roma
via Maestranza110
Siracusa

LA FOTOGRAFIA DIGITALE
Il nuovo modo di produrre e gestire le immagini
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Un pomeriggio di conversazione sulla fotografia con Salvatore Zito, per tutti coloro che vogliono cominciare a capire ed operare con la fotografia digitale, a partire dalle nozioni di base di questo nuovo modo di gestire l’immagine fotografica, molto diverso dalla fotografia chimica della quale, comunque, si mantengono i fondamenti della ripresa e del linguaggio.
Verranno evidenziate le principali differenze con l’ormai remoto mondo della fotografia chimica o analogica, se vogliamo, per spaziare dalla nozione di immagine digitale, all’esame dei vari modelli di apparecchi fotografici digitali e quindi ai criteri che possono determinare la scelta per un eventuale acquisto. E ancora si parlerà delle tecniche base del fotoritocco, che vanno dalla regolazione della immagine, al lifting digitale, alla eliminazione degli occhi rossi, al montaggio di sfondi, cieli e quant’altro per giungere ai diversi modi di stampa digitale. Quest’incontro sulla fotografia digitale è rivolto a tutti, unico requisito, la voglia di “smanettare” sulle immagini e, ovviamente, di fare delle belle fotografie.

giovedì 13 novembre 2008

"ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE"


Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa
Maria Teresa Asaro presenta:
"ELEGIA CROMATICA E VISIVA NEL SUBLIME INCANTO DEL REALE"
personale di pittura di Valentina Nicotra
sabato 15 Novembre ore 18,30
Armonia di accostamenti, senso di vita, di respiro e immediatezza, preziose pennellate, impulsi cromatici stupendi… l’impronta personale della giovane artista Valentina Nicotra si esprime attraverso ritmi e tonalità interpretati con un fascino tutto particolare, in un susseguirsi di riflessi che esprimono sentimenti e suggestioni generati da una verace e diretta assunzione del reale, ricreato e rimeditato nelle strutture formali e nella varietà dei cromatismi, fino ad acquisire una carica d’intensa, erompente vitalità. Perché, come sottolinea il filosofo Martin Heidegger, “ l’ opera d’arte è, sì, una cosa fabbricata, ma dice anche qualcos’altro oltre la pura cosa”, conduce ad altro, “ allo agoreuei”, dicono i Greci. L’ opera d’arte è dunque allegoria e contiene in sé il significato profondo che vuol comunicare al fruitore. E’ poesia, che dice senza dire.La fonte principale cui Valentina Nicotra attinge è la realtà, che per l’artista si rivela scaturigine sempre più feconda non solo e non tanto di temi, quanto innanzitutto di stimoli e invenzioni poetiche: i suoi dipinti risultano così piccoli poemi figurativi per quella carica di tensione e persuasione lirica che li pervade. Derivano da qui i principali presupposti che ne qualificano il vitale rapporto con la società e la terra cui appartiene. Protagonisti di buona parte dei suoi dipinti sono, difatti, proprio le vedute generalmente ispirate ai caratteri dei luoghi, per lo più familiari, che l’artista storicizza nei più pensosi o gioiosi momenti di quel loro divenire e trasformarsi nel tempo. Mi vien facile riferire alla sua pittura la famosa frase di Cézanne: “ Prima sentire, poi dipingere”. Da qui, la sottile e sentita poesia delle piccole e semplici cose offerte dal quotidiano, lo spettacolo sempre sorprendente della vita e della natura, la profonda intensità dei personaggi…Tutto concorre dunque a fermare di volta in volta gli estremi di una nuova e coinvolgente elegia visiva capace di suscitare sensazioni di serenità e di gioia.

Maria Teresa Asaro

martedì 4 novembre 2008

Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa

per i giovedì della galleria

ARTE E MATEMATICA
a cura di Salvatore Rapisarda
6- novembre ore 18,30

martedì 28 ottobre 2008

Eclisse di Maria Rotondo

Galleria Roma
via Maestranza 110
Siracusa


ECLISSE

di Maria Rotondo
.....Si tratta di pittura surreale ed evocativa, elaborata con pennellate lunghe e indugianti sulla tela, in cui i contrasti cromatici stabiliscono, insieme alle linee ed ai volumi, un rigoroso equilibrio formale. Ma quella di Maria Rotondo é anche una pittura figurativa che riproduce paesaggi interiori: rappresentazioni dell'anima, evocazioni di vedute interne mosse, probabilmente, da una "necessità inferiore" di retaggio kandiskijano. In ciascuno di noi la realtà interiore é parallela a quella esteriore, la rappresentazione del mondo sensibile corrisponde alla raffigurazione animica, psicologica. Questi sono assunti cari all'autrice, che utilizza il medium pittorico per visualizzare sensazioni ed emozioni che abitano il proprio spirito, la propria anima, il proprio corpo.....

Salvo Sequenzia


Orario di Apertura: dal martedì alla domenica 17,00 - 20,30
Organizzazione e
Direzione Artistica: Corrado Brancato
Addetto Stampa: Amedeo Nicotra
Ingresso Libero

Info:0931/746931
0931/66960 (orario apertura Galleria)cell.338/3646560
corradobrancato@hotmail.com
galleriaroma@alice.it
www.galleriaroma.it

domenica 26 ottobre 2008

Gli Ebrei a Siracusa dopo il 1492



Galleria Roma
via Maestranza 110

per i giovedì della galleria
Mariarosa Malesani
parlerà degli ebrei a Siracusa dopo il 1492
restare o andare? L'integrazione nella società siracusana- I lavori e i commerci di sempre, ma con nuovi nomi e cognomi......e altro
30/10
ore 18,30

domenica 19 ottobre 2008

Lucia Arsì recita l'Ode ad Afrodite di Saffo


Alla presenza di James Hillman
Lucia Arsì recita
l'Ode ad Afrodite di Saffo
Palazzo dei Duchi di Santo Stefano,

Taormina.
3 ottobre, h.17,00


3 ottobre 2008, h.17,00. In un pomeriggio senza ombra di pioggia, nel salone di rappresentanza del Palazzo Duchi di Santo Stefano, al centro di Taormina, si è discusso di Mito, di Emozioni, di Ombra e di Afrodite. Ad organizzare il Convegno è stato l’Istituto Mediterraneo di Psicologia Archetipica, di cui Hillman è Presidente onorario. E l’ospite era James Hillman.. Nel salone gotico, appena appena illuminato, strapieno di persone, con lo sguardo rivolto al tavolo ove sedeva, al centro, il Maestro per scrutare ogni piccolo segno ed elaborarne il significato, dato che la stragante maggioranza ha una specializzazione in psicanalisi. Avrei dovuto dare l’avvio al convegno con la lettura dell’Ode saffica, che da Luigi Turinese mi era stata richiesta. Imprevisti hanno determinato un ritardo di circa quindici minuti. Pazienza!. Il mio intervento passa alla seconda parte del programma. Le prime quattro relazioni, brevi e profonde, calmano la mia tensione dovuta la disguido. Il dott. Giuseppe Castagnola parla del mito…offre spazi, immagini sì da comprendere ogni angolo della psiche. Sull’archetipo messo in relazione al noumeno kantiano dice il dott. Salvo Pollicina, legando l’incoscio all’acqua e prosegue con Narciso, con la porta che immette all’Ade, rivelando che la sua porta, quella che lo immette nel profondo è la poesia. Ma cos’è l’Ombra? E’ la parte vive della personalità. Nella prima parte della nostra vita togliamo(ombra)per poi cercarla per integrarci. Quindi l’ombra è l’archetipo dell’anima. Antonella Russo parla di emozioni ed ancora Giusi Polizzi. Arriva il mio tempo. La mia occasione per trasmettere, particolarmente ad Hillman, l’anima di Saffo. La preghiera che la poetessa greca rivolge alla dea dell’amore. Il ritmo è ora calmo, invocativo, ora diventa narrativo,e si conclude con il responso della dea: chi fugge t’inseguirà, chi non ti fa doni, te li darà, chi non ti ama ti amerà. Vieni ancora una volta, siimi alleata, conclude l’orante. Ascoltare l’ode saffica ad Afrodite ha regalato attimi intensi di emozioni e di riflessione, corale la partecipazione e il plauso. Al punto che Hillman, nel foglio che riportava il testo greco ha scritto: A Lucia, figlia di Saffo.E’ la volta di Hillman. Ha letto la pagina iniziale del libro testé pubblicato: la giustizia di Afrodite. Si tratta di una preghiera da lui scritta nei confronti di Afrodite perché senza la sua presenza non ci può essere bellezza e giustizia. La conclusione di Hillman: la moralità senza bellezza immiserisce il cuore e la mente. E’ noiosa. E’ banale. Non ci afferra, non evoca la giustizia di cui si fa avvocata…
Si dà inizio agli interventi. E a proposito di giustizia, offro la mia riflessione. L’inno ad Afrodite di Omero. E rivivo la scena. Afrodite si presenta ad Anchise, in assoluto anonimato, asserendo che da Ermes ha ricevuto l’ordine di diventare sua sposa. Una notte splendida di amore. Il giorno dopo la dea si manifesta in tutta la sua bellezza. Anchise rimane perplesso. Afrodite lo rincuora: fai silenzio. Ma Anchise ,umano, troppo umano, non può. E, nell’ambito di una discussione con un amico a proposito della persona più bella, rivela che la più bella è Afrodite, dato che ha fatto esperienza personalmente. E Anchise paga. La giustizia della dea è totalizzante, perché il rapporto d’amore è totalizzante fra i due ed esige la profondità del Silenzio; la giustizia dell’uomo è relativa, non cosmica. Ancora una volta Hillman consente e risponde: grazie per il consiglio. Anche noi siracusani diamo contributi perché la cultura diventi seme e nutrimento benefico per tutti.
Quei prototipi, quegli universali fantastici di vichiana memoria, quei miti greci che dicono giustamente della Bellezza che sconvolge, docent.